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27 Luglio 2010
Tecnoborsa: le famiglie sono rimaste legate alla propria casa
«Le famiglie italiane in questi anni di crisi sono rimaste più che mai legate alla propria casa e sono tornate a rivolgersi al mattone come bene rifugio a basso rischio per i propri risparmi, mentre i recenti dati parlano ancora del perdurare del clima d'incertezza e rinviano al 2011 per una possibile ripresa del mercato immobiliare; in effetti, a partire dal 2007, il numero dei contratti di compravendita conclusi registra una flessione costante. La situazione, tuttavia, è molto più incoraggiante rispetto alle dinamiche che si registrano in numerosi altri Paesi europei e alla situazione degli Stati Uniti», ha dichiarato Raimondo Soria, Presidente di Tecnoborsa.
Dall'Indagine nazionale Tecnoborsa 2010 emerge che il 3,5% delle famiglie italiane intervistate ha acquistato un immobile nel biennio 2008-2009 ma, dal confronto con le tre Indagini precedenti, risulta che continua il calo degli acquisti anche se con un trend decrescente. Infatti, dal 2008 a oggi le famiglie che hanno dichiarato di aver acquistato un'abitazione sono scese di 0,7 punti percentuali, dal 2006 di 1,2 e dal 2004 di 2,9.
Andando ad analizzare l'uso che gli intervistati vogliono fare delle case acquistate, al primo posto continua a esserci l'abitazione principale (71,1%), e tale valore è anche cresciuto rispetto a quanto rilevato precedentemente, ma va sottolineato pure l'incremento della quota di chi ha acquistato per investire i propri risparmi (11,8%), utilizzo che, da quando Tecnoborsa realizza l'Indagine sulle famiglie italiane e il mercato immobiliare, per la prima volta è arrivato al secondo posto; invece, è rilevante il calo da parte di chi acquista le seconde case per vacanze (7,9%) e per parenti prossimi (7,9%).
Tra i requisiti che hanno pesato maggiormente nella scelta della casa in cui vivere, la modalità più indicata è la dimensione (72,2%), che per la prima volta ha pesato nella scelta del bene addirittura più del prezzo (70,4%), infatti, quest’ultimo passa dal primo al secondo posto pur facendo registrare un piccolo incremento rispetto alle due Indagini precedenti. Per quanto riguarda il grado di soddisfazione, è emerso che le famiglie italiane sono ancora sostanzialmente contente, infatti più del 70% di queste si ritengono molto o abbastanza soddisfatte degli immobili acquistati, anche se si sono dovute accontentare, poiché è sceso leggermente il grado di soddisfazione relativo alle dotazioni e alle dimensioni. Fonte: "Newspages.it".
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