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24 Novembre 2009
Il Governo taglia l’acconto Irpef
Il taglio degli acconti fiscali riguarda, per ora, soltanto l'Irpef. Restano quindi escluse dal decreto, Ires e Irap. Esclusi dal provvedimento i lavoratori dipendenti a cui viene trattenuta l’Irpef in busta paga Il taglio dell'acconto Irpef consentirà alle partite Iva un risparmio tra i 1.000 e i 2.275 euro. E' quanto emerge da una simulazione fatta dalla Cgia di Mestre elaborata su tre casi reddituali, il primo pari a 30.000 euro lordi annui; il secondo di 40.000 e il terzo di 50.000. Il risultato è che con la riduzione di 20 punti percentuali del versamento delle rate di acconto Irpef, le tre partite Iva prese in esame risparmieranno quest'anno rispettivamente 1.066 euro, 1.629 euro e 2.275 euro. «E' un provvedimento che salutiamo favorevolmente - dichiara il segretario Giuseppe Bortolussi - visto che interessa, potenzialmente, quasi 11 milioni di contribuenti non necessariamente titolari di partita Iva, ma anche i lavoratori dipendenti e i pensionati che hanno altre fonti di reddito. E' vero che è solo una sospensione e non un taglio dell'imposta, ma consentire a molte persone di avere a disposizione maggiore liquidità - conclude - può influire moltissimo nella tenuta dei prossimi consumi natalizi». «Il via libera del Consiglio dei Ministri sulla riduzione degli acconti Irap, Ires e Irpef è positivo, ma non risolutivo perché all'economia italiana serve la misura delle misure, cioè l'eliminazione dell'Irap». E' quanto sostiene il presidente di Confapi Paolo Galassi.
E' importante «che il Governo abbia messo in agenda i temi veri della Piccola e Media Impresa e che abbia deciso di intervenire sia sulle aziende che sui loro lavoratori - aggiunge Galassi - ma queste misure da sole non bastano». Fonte:"Newspages.it".
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